Bed and Breakfast I Camuni

Via S. Rocco, 7 25044 Pescarzo di Capo di Ponte (BS)

3386571153   

              daniela@camuni.it                 

 

HOME PAGE  COLAZIONE  CAMERE  ACCOGLIENZA  DOVE SIAMO  DA VISITARE

MUSEO  METEO  LA STORIA  PARTICOLARI  PREZZI  LINK

 

Principali luoghi da vistare a Pescarzo e dintorni

Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane
Parco Archeologico nazionale dei Massi di Cemmo

Parco Archeologico comunale di Seradina e Bedolina

Riserva Regionale Incisioni Rupestri di Ceto Cimbergo Paspardo

Parco Comunale delle Incisioni Rupestri di Luine

Museo/Laboratorio didattico d'Arte e Vita preistorica

Archeopark

Chiesa parrocchiale di Pescarzo

Pieve di S. Siro

Monastero di San Salvatore

Parco del Teatro e dell'Anfiteatro

Santuario della Via Crucis

Itinerario Crus e Pià d'Ort

Itinerario Pescarzo - Rifugio Iseo

Castello di Cimbergo

Castello di Breno

Immaginarti a Pescarzo Mostra Mercato
 

 

Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane

Via Naquane
25044   Capo di Ponte
Tel. 0364/42140
Fax. 0364/426634
E-mail:
 archeologica.cdp@inwind.it
 

            

                

Periodo di apertura: tutto l'anno

Orari apertura: orario estivo: feriale e festivo dalle 8.30 alle 19.30 (dal 1 marzo al 14 ottobre); orario invernale: feriale e festivo dalle 8.30 alle 17.00 (dal 15 ottobre al 28 febbraio). La biglietteria chiude 30minuti prima dell'orario d'uscita.

Da vedere: la roccia n. 1 o "Roccia grande"

Per le guide rivolgersi alla Pro Loco di Capo di Ponte, tel. 0364/42080 o al Museo didattico, tel. 0364/42148

TORNA ALL'ELENCO

Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo

Via Pieve di S. Siro
25044   Capo di Ponte
Tel. 0364/42140 (Parco Nacquane)

 

Al suo interno sono collocati due grandi massi incisi dagli antichi uomini della Valle Camonica nel corso dell'età  del Rame (III millennio a.C.), probabilmente dopo aver assistito alla frana della parete rocciosa che ha comportato il distacco di questi due grandi massi. 
Il sito, già  segnalato dal geografo Laeng nel 1914 nella Guida su Piemonte del Touring Club Italiano, è stato oggetto per molti anni di scavi e ricerche che hanno portato alla scoperta di frammenti di stele e,negli scavi condotti dal 2000 al 2005, è stato portato alla luce un santuario megalitico, costituito da un imponente recinto murario semicircolare che chiude l'area dei Massi connotata da numerose altre stele istoriate, alcune integre, altre frammentarie.
 
Orari apertura: fino al 31 maggio 2006 dalle ore 14 alle 19
Da vedere: Massi e stele con incisioni rupestri

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

 

Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina

25044   Capo di Ponte
 
 

                           

Il Parco è caratterizzato da due aree separate da un dislivello di circa 100 m. e collegate da un antico percorso che sale lungo la dorsale.
Le incisioni rupestri qui riportate alla luce appartengono in buona parte alla tarda età  del Bronzo e del Ferro. 
All'interno dell'area si snodano tre percorsi di visita: Seradina II interessata dal percorso arancio, Seradina I e Corno di Seradina interessata dal percorso rosso; il percorso verde conduce al sito Ronco Felappi mentre Seradina III è visitabile percorrendo il percorso marrone.
Il percorso azzurro è dedicato a Bedolina, il pianoro soprastante Seradina dove sono rappresentate le cosiddette "mappe topografiche".
 
Giorno di chiusura: il giovedì non festivo
Orari apertura: dalle 10.00 alle 17.00
Informazioni: Pro Loco Capo di Ponte tel.0364/42080

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

Riserva Regionale Incisioni Rupestri di Ceto Cimbergo Paspardo

Via Piana 29
25040   Ceto
Tel. 0364/433465
Fax. 0364/436315
E-mail: 
museo99@g3informatica.it
Web: 
www.arterupestre.it

  
 

 

                                                                      

 

La Riserva è stata istituita nel 1983 per tutelare il patrimonio di rocce istoriate, di resti archeologici e l'ambiente naturale dei tre comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo. Si estende su un'ampia zona coperta da boschi di castagno e betulle, con vari accessi sparsi sul territorio. Il percorso consigliato per la visita parte dal Museo archeologico di Nadro, posto in un edificio medievale (all'interno sono esposti pannelli fotografici, cartine, calchi e ricostruzioni che permettono di avere una visione generale dell'epoca preistorica) e continua all'ingresso del parco "Foppe di Nadro" dove si può visitare la ricostruzione di un villaggio di capanne dell'età  del ferro a grandezza reale. Le figure incise sulle rocce sono state realizzate in un arco di tempo di circa 6000 anni (dal Neolitico all'Alto Medioevo) e riportano manifestazioni intellettuali e grafiche di culture molto diverse. Le figure differiscono fra loro sia per i temi tipologici trattati sia per lo stile di esecuzione. 
 
Periodo di apertura: tutto l'anno
Giorno di chiusura: 25 dicembre e 1 gennaio
Orari apertura: dalle 9 alle 17 (invernale); dalle 9 alle 18 (estivo)
Periodo storico:dal Neolitico all'Alto Medioevo
Da vedere: la roccia n. 6 con la rappresentazione di una capanna, ricostruita a grandezza naturale nel parco

Il centro visita si trova presso il Museo della Riserva, tel. 0364/433465

E' possibile effettuare delle visite guidate, prenotando al Museo della Riserva, 0364/433465
Per informazioni contattare il Museo della Riserva, tel. 0364/433465
Proiezioni e lezioni vanno fissate presso il Museo della Riserva, tel. 0364/433465

 

TORNA ALL'ELENCO

 


 

Parco Comunale delle Incisioni Rupestri di Luine

collina di Luine
25047   Darfo Boario Terme
Tel. 348/7374467

                                                

Il Parco Comunale di Luine è situato su una collina sopra Darfo Boario, delimitata dai Fiumi Oglio e Dezzo. Nell'epoca Quaternaria, dopo lo scioglimento dei ghiacci, la zona comincia a essere ricoperta da flora alpina, e vede il passaggio di gruppi di cacciatori nomadi che, a partire dal X secolo a.C., lasciano sulle rocce le prime incisioni rupestri. La collina viene poi abbandonata per un lungo periodo, per essere riscoperta durante il Neolitico, come testimoniato dalla ripresa delle istoriazioni rupestri. Nel Parco, istituito negli anni '70, sono proposti tre itinerari diversi attraverso cui si scoprono le numerose incisioni con scene di caccia, guerra, di vita quotidiana o aspetti religiosi degli antichi abitanti della Valle. Pur nella presenza di tutti i periodi istoriativi ha una netta prevalenza di raffigurazioni dell'età  del Bronzo: la ricchezza di incisioni, temi, composizioni non ha confronti con altri siti.
 
Periodo di apertura: tutto l'anno
Giorno di chiusura: lunedì
Orari apertura: dalle 9 alle 13 (periodo invernale); dalle 14 alle 18 (periodo estivo)
Periodo storico: Dal XII-X secolo a.C. fino all'età  del Ferro
Da vedere: Incisioni sul tema del labirinto

Informazioni contattando il custode del Parco, tel. 348/7374467 o la Pro Loco di Darfo, tel. 0364/536174

per eventuali guide contattare il custode del Parco, tel. 348/7374467

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

Museo/Laboratorio didattico d'Arte e Vita preistorica

Via Pieve di S. Siro 4
25044   Capo di Ponte
Tel. 0364/42148
Fax. 0364/42148
  
 

 

Il Museo didattico d'Arte e vita Preistorica, ideato e realizzato dall'archeologo Ausilio Priuli per rendere più accessibile e comprensibile la storia e la vita delle genti alpine e camune preistoriche, è un museo vivo, in cui si possono ripercorrere le tappe della creatività  e dell'arte dell'uomo. Il Museo svolge anche ricerche preistoriche, etnologiche e antropologiche, ricerca, rilevamento e studio dell'arte rupestre, attività  didattiche e archeologia sperimentale. Contiene una ricca collezione di calchi e rilievi delle rocce istoriate della zona che illustrano l'evoluzione della civiltà  camuna. All'interno si trova anche un laboratorio archeologico didattico sperimentale, in cui si mostra la ricostruzione di strumenti e oggetti dell'uomo preistorico e l'Archeodromo, una ricostruzione di un villaggio preistorico di circa 5000 anni fa, fatta sulla sommità  di una collina rocciosa dominante la media Valcamonica. 
 
Periodo di apertura: tutto l'anno
Orari apertura: dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.00
Periodo storico: preistoria camuna
Da vedere: l'archeodromo, un villaggio preistorico (5000 anni fa) ricostruito.

Per visitatori, gruppi, scolaresche e ogni altro utente è disponibile un servizio di Animatori culturali e di Guide ambientali escursionistiche.

Attività pedagogico-educative, consone ai programmi scolastici e organizzabili in funzione delle esigenze degli insegnanti, sono realizzabili con la presenza dell'archeologo e di personale qualificato e specializzato, prenotando e concordando con Laboratorio-Museo Archeologico didattico (0364/42108)

Per informazioni rivolgersi al Museo didattico tel. 0364/42148

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

Archeopark

Località  Gattaro
25041   Darfo Boario Terme
Tel. 0364/529552
Fax. 0364/529552
E-mail:
 info@archeopark.com
Web: 
www.archeopark.com

  
 

 

                                                                                

L'Archeopark è un grande museo all'aperto, in cui è possibile rivivere il passato degli Antichi Camuni, immergendosi in un ambiente preistorico ricostruito scientificamente. All'interno del parco sono state ricostruite alcune abitazioni in legno su palafitte, simili a quelle di 4000 anni fa, un laghetto su cui navigare con piccole piroghe, una grotta dipinta e un labirinto di pietra. La vera peculiarità  di questo parco tematico è la possibilità  di poterlo vivere, svolgendo attività  probabilmente compiute dagli antichi Camuni: manipolare l'argilla per costruire vasellame e cuocerlo in appositi forni sottoterra, lavorare la pietra o i metalli per ottenere armi e utensili, conciare le pelli e raschiarle, imparare a prendere i pesci con le mani.  Tutte le attività  sono realizzate con l'ausilio di personale specializzato.
 
Periodo di chiusura: da dicembre a febbraio
Orari apertura: dalle 9.00 alle 17.30
Periodo storico: la preistoria camuna
Da vedere: il villaggio su palafitte, la grotta dipinta, il labirinto in pietra

E' presente un centro visita all'interno del Parco

per informazioni rivolgersi alla segreteria dell'Archeopark, tel. 0364/529552
le visite guidate e animate nell'Archeopark e in Vallecamonica sono realizzate con personale qualificato e specializzato, prenotando alla segreteria.
L'aspetto didattico si esprime nella possibilità d'immergersi nella vita quotidiana del passato e di far rivivere antichi gesti oggi dimenticati; animatori culturali guidano i ragazzi a svolgere attivita  pedagogico-educative in linea con i programmi scolastici. Le visite d'istruzione sono organizzate in base alle esigenze delle singole scuole prenotando e concordando con la segreteria dell'Archeopark.

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

 
Via Chiesa,

25044 Pescarzo di Capo di Ponte

                                                  
 
La Chiesa di Pescarzo è dedicata ai Santi Vito, Modesto e Crescenzo. Fu edificata nel 1500, la volta è ricoperta da affreschi del 1700. Molto bella una scultura lignea rappresentante il Cristo Morto, opera della bottega del Fantoni di Rovetta. Una antica tradizione vuole che, quando nella Val Camonica non piove da molto tempo e la siccità minaccia i campi, il Consiglio degli anziani del paese decide di portare in processione proprio la statua. Sempre secondo antiche leggende è tramandato che prima della fine della processione, sua sul paese, che sui campi e lungo i sentieri cadrà la pioggia.
 

Informazioni: Parroco di Pescarzo

Orario di Apertura: orari S. Messe

Da vedere: Opera lignea del "Cristo Morto" di Fantoni

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

Pieve di S. Siro

Via Pieve di S. Siro
25044   Capo di Ponte
                                                                
La Pieve di San Siro è posta su uno stretto ripiano a strapiombo sul fiume Oglio, in una posizione dominante la Valle. E' la chiesa più antica della Valcamonica: studi recenti la fanno risalire al periodo tra l'XI e il XII secolo, come felice espressione di un romanico lombardo ormai maturo. La chiesa ha subito alcune trasformazioni durante il XV secolo, quando è stato costruito anche il possente campanile. La costruzione, compiuta con conci di pietra locale talvolta decorati, comprendeva anche un tetto ormai andato perduto (quello attuale è un rifacimento dei primi del Novecento).
 
L'entrata principale è posta sul lato sud, perchè la facciata è completamente addossata alla parete rocciosa; le tre absidi sporgono maestosamente sul precipizio sottostante. Il portale monumentale è ampiamente decorato con motivi faunistici e vegetali mentre sui due lati, ai piedi delle mura, sono posti un leone ed un agnello, simboli di forza e di misericordia. L'impianto interno è a tre navate, separate da colonne in marmo di Vezza, e terminanti in tre absidi affiancate, con una cripta sotterranea. La parete opposta è occupata da un'imponente gradinata, che serve a coprire la roccia sottostante. La chiesa era decorata con affreschi ormai quasi completamente perduti, a parte il meraviglioso "Crocifisso" del XIV - XV secolo sulla controfacciata. Addossata alla chiesa c'è una piccola abitazione, forse dimora di un eremita, chiamata "Cà  del Rumita", dalla quale si può accedere al campanile.

 

Periodo di apertura: tutto l'anno
Orari apertura: dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30 da lunedì a venerdì; dalle 9 alle 12 il sabato
Periodo storico: XI secolo d.C.

Da vedere: L'architettura romanica della pieve

Per informazioni rivolgersi alla Pro Loco di Capo di Ponte, tel. 0364/42080
Per eventuali guide rivolgersi alla Pro Loco di Capo di Ponte, tel. 0364/42080
 

TORNA ALL'ELENCO

 

Monastero di San Salvatore

Via Monastero
25044   Capo di Ponte
Tel. 0364/42080
                                     
Il monastero di S. Salvatore sorge sulle pendici di un monte, dalla parte sinistra del fiume Oglio, seminascosto dagli alberi, in un luogo dal fascino misterioso, considerato sacro fin dall'antichità . Del secolo XI-XII, è un gioiello del romanico borgognone in Italia, con decorazioni che denunciano l'influenza francese: equilibratissimo nelle forme, con il tiburio ottagonale che si erge con la severità  di una torre ingentilito da bifore. L'interno, a tre navate con transetto e cupola a pennacchi, ha un abside centrale affiancata da due più piccole e basse. La copertura originaria è rimasta solo nelle navate laterali, mentre quella centrale è con volte a crociera. L'apparato decorativo è molto ricco: si possono ancora ammirare le sculture del portale e dei capitelli interni su cui sono incisi rapaci, ippogrifi, sirene e motivi vegetali; le decorazioni pittoriche purtroppo sono andate perdute. Il monastero è di proprietà  privata a partire dalla fine del '700. 
Periodo storico: XI-XII secolo d.C.
Da vedere: L'architettura romanica della chiesa e l'apparato decorativo interno
Informazioni: Pro Loco di Capo di Ponte, tel. 0364/42080

Per eventuali guide rivolgersi alla Pro Loco di Capo di Ponte, tel. 0364-42080

TORNA ALL'ELENCO

 

 

Parco del Teatro e dell'Anfiteatro

via Mosè Tovini
25040   Cividate Camuno

                                   

Cividate Camuno fu nominata capitale della Valle dopo la conquista romana della Valle Camonica (16 a.C.)
Come in ogni antica città  romana si trovano gli edifici dedicati allo spettacolo, il teatro e l'anfiteatro. I loro resti oggi sono visibili nel parco di recente realizzazione e inaugurato nel 2003. 
L'area del parco è corredata da pannelli che illustrano con testi e immagini i punti salienti del parco. 
Al suo interno sono visibili i resti dell'anfiteatro, riportato interamente alla luce nelle sue strutture perimetrali, e del teatro, oggi visibile per un terzo del totale.
Il teatro è stato costruito con un grandioso sistema di terrazzamento della collina dopo la metà  del I secolo d.C. mentre l'anfiteatro, costruito alcuni decenni dopo il teatro, è struttura piena su terrapieno. 
Il parco è attraversato a monte da un lungo acquedotto che convogliava acqua ai due edifici da spettacolo.

 

Periodo storico: I secolo d.C.
Informazioni: Pro Loco Cividatese 
tel.0364/341244 fax.0364/313434 (martedì-giovedì-venerdì 9-13) 
cell. 338/4198018 - 339/4351814

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

 

 

 

Santuario della Via Crucis

piazza Roma
25040   Cerveno
Tel. 0364/434014
                                                               

Il Santuario della Via Crucis conserva le 14 stazioni di un capolavoro dell'intaglio ligneo del '700: le cappelle sono raccolte ai lati di una scalinata, a custodire un unico edificio la cui facciata dà  sulla piccola piazza di Cerveno. Le stazioni sono composte da gruppi scultorei in legno e gesso per un totale di 198 statue, in gran parte opera dello scultore Beniamino Simoni da Saviore, completate fra il 1752 e il 1764. Le stazioni VIII, IX, X sono state completate dai nipoti del Fantoni, mentre la XIV è dell'artista milanese Selleroni (quella originale del Simoni è conservata nel Duomo di Breno). Gli affreschi alle pareti sono dello Scotti e dei fratelli Corbellini. L'entrata abituale al Santuario avviene attraverso la porta principale della chiesa parrocchiale, che si apre di fronte alla prima cappella; la altre stazioni seguono sul muro settentrionale in discesa e poi risalgono sul lato opposto fino alla grande cappella della Deposizione, situata sul fondo dell'edificio stesso. 
 
Periodo di apertura: tutto l'anno 
 
Orari apertura: dalle 8 alle 12 e dalle 14.30 alle 17 
 
Periodo storico: XVIII secolo d.C.
Da vedere: Le 14 Stazioni lignee della Via Crucis
Per informazioni contattare la Parrocchia di Cerveno, p.zza Roma 6, tel. 0364/434014
Eventuali guide si possono avere prenotando presso la Parrocchia, tel. 0364-434014

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

 

        

Sopra il parcheggio di Pescarzo (Mt 614) ci si immette su una mulattiera di campagna, dapprima cementata e poi acciottolata che si segue verso destra. Dopo poco si supera un bivio caratterizzato da una piccola croce di ferro e, mettendosi sulla destra, si giunge ad un successivo incrocio con Santella Votiva, dove si tiene sempre la destra. Si prosegue quindi per un bellissimo percorso tra verdi prati terrazzati con splendidi scorci panoramici, in particolare sulla dolomitica Concarena e sul Pizzo Badile Camuno. Qui, in prossimità di alcune baite, la stradicciola si biforca; si abbandona quindi il sentiero principale che discende a destra nei secolari castagneti di "Cunvai" e si imbocca quello che sale sulla sinistra, in un bosco misto di latifoglie con qualche raro larice, dove compaiono anche diversi esemplari di ciclamino e di elleboro.

Dopo aver incontrato un sentiero che si immette da sinistra sull'itinerario, si continua sul percorso semipianegiante e, dopo aver superato un gruppo di cascine con dei grossi castagni, si imbocca il viottolo che scende dolcemente sulla destra proseguendo poi mantenendo sempre la sinistra.

Si passa, sempre con comodo percorso, su alcuni lastroni strapiombanti con ampia vista sulla Valle Camonica e subito dopo è possibile vedere le rocce di Plà d'Ort (Mt 900), che presentano evidenti incisioni rupestri.

Per il rientro a Pescarzo si ritorna per  un tratto lungo il medesimo sentiero fino ad incrociare sulla sinistra un altro sentiero (con segni gialli) che, scendendo ripidamente, raggiunge la mulattiera sopra la località Cunvai e in leggera salita tenendo la destra, passando tra cascine e castagneti, si raggiunge la mulattiera percorsa in andata e si ritorna a Pescarzo.

 

Dislivello: mt 400
Tempo: ore 2
Difficoltà: E

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

PESCARZO – BAITA ISEO

 

 

Dal parcheggio di Pescarzo di Capo di Ponte (mt.614), percorrendo strette viuzze ci si porta nella parte alta del paese a un bivio con fontana. Si prende a sinistra (segnaletica per Rifugio Baita Iseo e sentiero delle Orobie) proseguendo in salita lungo la carrareccia fino ad un successivo bivio (baita con affresco). Si procede ancora a sinistra sulla stradina che poco oltre si biforca e tenendo sempre la sinistra si scende lungo il sentiero, si attraversa il torrente Clegna su un ponticello di ferro detto “Ponte delle capre”, dal quale risalendo nel bosco si arriva alla strada asfaltata che sale da Ono S.Pietro.

Si prosegue a destra fino a 50 mt. circa oltre una caratteristica santella. Su un’ampia curva (segnaletica) si sale per mulattiera seguendo i segni bianchi e rossi. All’altezza di un gruppo di baite la mulattiera diventa sentiero e, proseguendo nel bosco, si raggiunge il rifugio Baita Iseo (mt.1335), da cui è possibile effettuare varie escursioni verso la Concarena.

Il ritorno si effettua dallo stesso percorso.

 

Dislivello: m. 800

Tempo: ore 4

Difficoltà: E

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

 

Località castello
25040 Cimbergo (Bs)
 

 

Il Castello di Cimbergo sorge su uno spuntone di roccia appena fuori dall'abitato. Dell'antica costruzione a pianta pentagonale irregolare, restano oggi parti delle mura merlate, costruite in conci di pietra Simona e mattoni, l'apertura principale con la volta a sesto rialzato e alcune finestre. Il castello, come testimonia la posizione in cui è sorto, era probabilmente una roccaforte di un feudo vescovile durante l'epoca delle lotte tra Guelfi e Ghibellini. Dell'interno, probabilmente a due piani, non resta praticamente nulla.

 

Periodo di apertura: tutto l'anno

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

 

Accesso da Piazza Gen. Ronchi

25043 Breno (BS)

 

Il castello di Breno non è soltanto un luogo suggestivo, ma un monumento ricco di storia. ciò che si vede non è il realtà un castello, ma un complicato tessuto di costruzioni edificate in secoli diversi per scopi diversi. E' nato come un insieme di palazzi e torri al tempo di Federico Barbarossa (1100-1200) ed è stato poi trasformato in roccaforte militare all'epoca della Repubblica di Venezia (1400 - 1500). Il castello come lo vediamo oggi, però, ricopre in parte resti di testimonianze preistoriche, che mostrano come la collina, sede degli edifici, fosse una località privilegiata di insediamento già a partire da 8/9000 anni prima di Cristo.

Le costruzioni sono ormai parte integrante della collina, ne dominano e ne chiudono la cima, accentuandone le forme naturali.

 
Periodo di apertura: estivo, negli altri periodi è aperto su richiesta contattando la Pro Loco di Breno, tel 0364 22970
Orari di apertura: dalle 10:00 alle 24:00

 

TORNA ALL'ELENCO

 

 

IMMAGINARTI A PESCARZO MOSTRA DI ARTIGIANATO

                  
Oltre alla sagra del Ferragosto Pescarzese che, tra folklore, piatti tipici e cronoscalate in bici si svolge nei tre giorni di ferragosto, la manifestazione più interessante è la Mostra Mercato che si svolge nella settimana a cavallo tra luglio e agosto, all'interno di stalle e cantine preparate per l'occasione, dedicata ai più vari prodotti di artigianato in legno, ferro battuto e pietra.

TORNA ALL'ELENCO

 

HOME PAGE  COLAZIONE  CAMERE  ACCOGLIENZA  DOVE SIAMO  DA VISITARE

MUSEO  METEO  LA STORIA  PARTICOLARI  PREZZI  LINK