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                                         Piccolo Museo Privato a Pescarzo

Grazie al nostro amore per le cose antiche, da anni a Pescarzo, si raccoglie quello che altri butterebbero via, perchè considerate soltanto "cose" vecchie. Ne è nato così un piccolo Museo etnografico che conta almeno 200 pezzi di autentico antiquariato locale camuno. Piccoli oggetti di uso quotidiano che collezioniamo da anni; attrezzi di lavoro agricolo,  finimenti per cavalli, giochi per bambini e molto altro. Tutto questo materiale viene raccolto per conservare la memoria di una civiltà contadina che corre oggi il serio pericolo di essere dimentica. Oltre a raccogliere e a restaurare i pezzi ritrovati, stiamo preparando le schede di come si usavano e come si chiamavano in dialetto, di quale legno fossero formati i singoli pezzi. Un lavoro meritevole di essere conosciuto ed apprezzato.

I pezzi sono collezionati e offerti in visione gatuitamente per l'utente del bed&breakfast «i Camuni». Alcuni sono raccolti in casa ed altri nel piccolo locale "Museo" annesso al bed&breakfast e situato nel cortile di nostro proprietà.

 

sveglia

Il tempo si è fermato a Pescarzo; anche il visitatore più distratto si accorge che il tempo trascorre più lento nella casa che vede i ricordi di antiche macchine rimessi a nuovo e a volte perfettamente funzionanti.

a sinistra: una antica sveglia

a destra: la piccola casetta che raccoglie la maggior parte dei reperti.

 

museo

macinino caffè

a sinistra: un macinino  per il caffé

 

a destra: un carro

 

carro

lavabo in pietra

a sinistra: vecchio lavabo ricavato dalla pietra locale l'"Ardesia"

a destra: mazzi di chiavi antiche lavorate a mano

 

chiavi

macchina da cucire

a sinistra: macchina da cucire

 

a destra: scaldino per letto. Dentro lo scaldino veniva posto un recipiente di ferro a volte il ferro da stiro con dentro la brace del camino. Prima di andare a dormire questo metodo consentiva di rendere meno gelati i letti. Infatti le camere da letto non erano riscaldate

 

scaldaletto

bagnetto

Bagno fine  Novecento. Il metodo per lavarsi in casa consisteva in una bacinella smaltata di bianco, dentro la quale veniva posta dell'acqua calda. Sopra alla bacinella uno specchio regolabile consentiva di farsi la barba. La struttura in ferro aveva un piano di appoggio per il sapone e per sorreggere l'asciugamano. L'acqua sporca veniva versata nel catino.

 a destra: mestoli e secchi per l'acqua che non essendo corrente doveva essere raccolta alla fontana

 

 

secchi